NIENTE PERMESSI, A LIVORNO MENO DONAZIONI

Gli studenti e gli extracomunitari . A Livorno, l’Avis riesce a contenere il calo delle donazioni di sangue grazie a queste due categorie che restano escluse dagli effetti della legge Fornero: non rischiano, infatti, di vedersi allontanare la data della pensione (o la decurtazione dell’assegno mensile) per aver usufruito del permesso speciale accordato a chi è donatore.

Secondo i dati forniti da Giovanni Belfiore, presidente di Avis Livorno, l’associazione oggi conta 8mila iscritti e riesce ad avere circa 10mila donazioni l’anno. Da quando, però, è emerso che la legge Fornero decurta i permessi per i donatori dal conteggio dei giorni per la maturazione della pensione , le donazioni sono diminuite un centinaio di primo acchito. «Noi riusciamo a
contenere la diminuzione – commenta Belfiore – trovando donatori fra gli studenti e gli extracomunitari, ma è chiaro che decisioni di questo genere non ci aiutano per niente a mantenere insieme la nostra rete di persone disposte a impiegare qualche ora per aiutare il prossimo». Il problema – ricorda Belfiore – è che questi permessi esistono solo in Italia e in Grecia e paesi come la Germania (e altri stati del Nord Europa) premono per l’abolizione perché li considerano come «aiuti di stato».

LE DONAZIONI DEL 2021

  • SANGUE INTERO

    41 DONAZIONI

    OBIETTIVO 5500

  • PLASMA

    18 DONAZIONI

    OBIETTIVO 4200

  • MULTICOMPONENT

    4 DONAZIONI

    OBIETTIVO 500

Numero delle donazioni di sangue intero, plasma e multicomponent durante l'anno in corso. Ultimo aggiornamento: 15-01-2021