Malattie legate ai viaggi

Prevenzione delle malattie legati ai viaggi
Il fenomeno del turismo mondiale è in grande espansione da molti anni (con una flessione temporalmente limitata dovuta all’attentato delle torri gemelle del 2001). Dati riferiti all’anno appena trascorso stimano in oltre 800 milioni/anno i viaggiatori per turismo nel mondo, di questi 5 milioni sono Italiani (fonte: “turismo e finanza.it”): questi numeri non tengono conto dei viaggi per lavoro e dei flussi migratori ma danno l’idea dell’importanza del fenomeno e degli eventuali problemi ad esso correlati.
Prima di mettersi in viaggio è utile seguire alcune norme che possono evitare di trasformare una piacevole occasione in una esperienza negativa o, per fortuna più raramente, anche pericolosa. Alcune di queste norme sono valide per tutti e per ogni viaggio, poi vi sono aspetti peculiari per singoli viaggiatori ed aree geografiche specifiche.

Consigli generali prima di partire
Almeno un mese e mezzo prima (ricordiamo che, quando necessarie, le vaccinazioni necessitano di alcune settimane prima di diventare efficaci) rivolgersi al Medico di famiglia per avere informazioni su: farmaci da portarsi dietro, norme igieniche e stili di vita da seguire (comprese le relazioni sessuali), eventuali patologie che controindichino l’utilizzo dell’aereo (es. malattie cardiovascolari non compensate), norme in caso di eventuale stato di gravidanza, vaccinazioni e chemioprofilassi consigliate; il Curante o direttamente l’interessato può decidere di rivolgersi poi alle strutture pubbliche che, nella nostra città, sono: Servizio di Igiene Pubblica (Borgo San Jacopo n° 59, Tel: 0586.223577, informazioni/vaccinazioni), Ufficio Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Via Strozzi n°1, Tel: 0586.894000, informazioni/vaccinazione febbre gialla) e U.O.Malattie Infettive (Ospedale Livorno. Tel: 0586.223050, con medico sempre reperibile, per consulenze sia prima della partenza che al ritorno dal viaggio in caso di problemi clinici). Altra buona regola è quella di tutelarsi dal punto di vista assicurativo: per es. la nuova tessera sanitaria (in versione card) vale per tutti i paesi area UE (sostituisce il modello E111 o carta verde), vi sono poi paesi (USA in primis) dove la necessità di una prestazione sanitaria, anche banale, può trasformarsi in un impegno finanziario gravoso.

Provvedimenti specifici per il tipo di viaggio
Per quanto riguarda le vaccinazioni, si può dire in generale (una trattazione particolare è al di là dello scopo di questo breve articolo) che ve ne sono alcune obbligatorie per certi paesi di destinazione (es. febbre gialla), altre che si consigliano fortemente (es. epatite A), altre ancora limitate a situazioni molto particolari (es. rabbia, encefalite giapponese), infine alcune che non hanno dimostrato un vantaggio nel rapporto costo-beneficio (es. tbc, colera). Per quanto riguarda invece le chemioprofilassi queste riguardano essenzialmente: 1. la diarrea del viaggiatore: è una evenienza molto comune, soprattutto per chi viaggia nei paesi tropicali, colpisce un terzo circa dei turisti ed è causata da batteri, protozoi e virus spesso presenti anche nelle nostre zone anche se antigenicamente differenti. Nella maggior parte dei casi è autolimitantesi (24-48 h) e non richiede trattamento antibiotico ma solo idratazione (eventualmente loperamide per 1-2 giorni per alleviare il disagio alla vacanza), più raramente è accompagnata da febbre e altri sintomi di interessamento generale ed in questo caso è indicato assumere un antibiotico (ciprofloxacina il più efficace, 500 mg due volte al giorno, non sotto i 18 anni di età) 2. la malaria: evenienza non rara dato che ogni anno si contano dai 50 ai 70 casi (tutti di importazione) nella Regione Toscana (fonte: Bollettino Epidemiologico Regionale); a Livorno sono stati notificati 74 casi dal 1991 al 2004 (nella maggior parte ricoverati nella UO Malattie Infettive) con una media di 5,3 casi/anno, tra cui un caso ad esito infausto per malaria cerebrale. L’evento sottolinea l’importanza da una parte, di una corretta chemiprofilassi (preferibilmente da stabilire con una struttura specialistica), dall’altra della non sottovalutazione di sintomi anche banali (la febbre in primis) al ritorno da zona endemica. Infatti una diagnosi precoce, eseguibile facilmente con l’esame di una goccia di sangue su vetrino e quindi una precoce terapia, portano quasi sempre alla guarigione in tempi rapidi; la chemioprofilassi, pur necessaria ed efficace, non comporta il 100% di sicurezza per la presenza di parassiti resistenti ai farmaci utilizzati. Oggi abbiamo comunque a disposizione vari preparati (clorochina, meflochina, proguanil/atovaquone; promettente poi l’artemisina) che il medico esperto saprà di volta in volta consigliare.
Infine, per alcune malattie virali trasmesse da zanzare, attualmente molto diffuse in alcune zone dove hanno assunto caratteristiche epidemiche, esiste solo la prevenzione limitando, con opportuni accorgimenti, la puntura dei vettori; un esempio classico di quanto sopra sono due malattie come la Dengue e la Chikungunia (di quest’ultima è passata alle cronache recenti una epidemia autoctona nel Ravennate), di cui alcuni casi sono stati identificati anche a Livorno dal nostro Reparto Infettivi; sono malattie nella maggior parte dei casi a risoluzione spontanea ma che possono tranquillamente rovinare una vacanza o dare problemi più seri in soggetti debilitati.
Vorrei concludere con un messaggio positivo dato che, seguendo alcune regole elementari, tra cui in primo luogo una corretta ed aggiornata informazione scientifica, la vacanza può tranquillamente essere quella che ognuno si aspetta. Questi variano a seconda del paese di destinazione, modalità di alloggiamento, periodo dell’anno, itinerario (zone urbane o rurali), condizioni individuali, etc. In questi casi può essere utile rivolgersi ai centri specialistici citati che hanno la possibilità di esaminare la situazione per singolo paese; meno consigliabile è “il fai da te” consultando vari siti internet sull’argomento; se ne riportano comunque alcuni tra i più affidabili: “viaggiesalute.org”, “viaggiaresicuri.it” (in collaborazione con il Ministero della Sanità che fornisce anche indicazioni non strettamente sanitarie) per quanto riguarda quelli Italiani e “www.istm.org” e “www.cdc.org” (cliccare poi su traveler’s health) per quanto riguarda quelli stranieri/anglosassoni.

Dr. Riccardo Pardelli
UO Malattie Infettive ASL 6 Livorno

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